La vendetta della Befana

 La Befana è arrabbiata
e si vuole vendicare
è parecchio invidiosa
del signor Babbo Natale.
Un tempo era la regina
di tutte le gran feste
ora è solo una vecchina
con le toppe sulla veste.
«La pagherà quell’omone
col vestito elegante,
col suo bianco barbone
è fin troppo irritante!
Gli ruberò le renne,
così non potrà volare
e i bambini, senza strenne,
mi verranno a cercare!»
Con questo piano tremendo
sale sulla scopa, al volo,
parte a razzo, ridendo
diretta verso il Polo!
Quando arriva, la vecchietta
è tutta raffreddata,
è partita così in fretta
che il mantello s’è scordata!
Sternutisce, etciù etciù,
ha un tremendo raffreddore,
dalla scopa salta giù:
«Su chiamatemi un dottore!»
Arriva Babbo Natale
e soccorre la vecchina:
«Mia cara, tu stai male
subito a letto con l’aspirina!»
poi la porta nel lettone
e accende anche il camino
le presta un bel piumone
e sprimaccia il suo cuscino.
«Anche se stai un poco male
son contento, amica mia,
puoi aiutarmi per Natale
e ripartir all’Epifania!»
La Befana è assai pentita,
e decide di confessare,
tutta l’invidia ora è sparita
vuole farsi perdonare:
«Sai, volevo farti un dispetto,
ma tu sei troppo buono,
ho sbagliato, sì lo ammetto,
devo chiederti perdono!»
L’uomo sorride e dice: «Suvvia!
Ma noi siam grandi amici!
Riposati, che presto è l’Epifania
e devi rendere i bimbi felici!»

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